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L’escursione vista da chi l’escursione la propone
Quando in Sardegna arriva il vero caldo, ci si tuffa nell’acquatrek!

Quando in Sardegna arriva il vero caldo, ci si tuffa nell’acquatrek!

Si sa, d’estate fa caldo… e meno male! Così finalmente si può riprendere ad andare al mare. E le nostre amate escursioni? Davvero non è possibile fare un trekking in Sardegna nella stagione più calda dell’anno? In realtà le soluzioni alternative ci sono eccome, anzi, ce ne sarebbero diverse, per ora però parliamo di una sola di queste: l’acquatrek!


Se davvero non sapete rinunciare alla vostra attività fisica all’aria aperta ma volete evitare il caldo più opprimente cosa c’è di meglio che andare a camminare sull’acqua o, meglio, nell’acqua. Il torrente diventa il nostro sentiero e questo ci permette di camminare e nuotare – tranquilli, solo per brevissime tratte – nell’acqua limpida e fresca.
Gli acquatrek, o trekking acquatici, sono una attività ancora poco conosciuta e diffusa in Italia. Già da tempo però hanno riscosso successo di gradimento nella vicina Francia dove, a partire dalle gole del Verdon, l’attività si è diffusa col termine di Randonnées Aquatiques. A scanso di equivoci vale la pena di precisare subito che non stiamo parlando di torrentismo o canyoning, perché negli acquatrek non è previsto l’uso di imbragature e/o corde.
Parlare di trekking acquatico nell’arida Sardegna può sembrare un vero paradosso, eppure non è così! La Sardegna è zeppa di percorsi adatti all’acquatrek, uno più suggestivo e divertente dell’altro.


Ma come ci si veste per fare un trekking acquatico? L’abbigliamento in questo caso è quanto di meno problematico si possa pensare, infatti se la stagione è calda (estate inoltrata) e la giornata non è né coperta né ventosa, si può indossare semplicemente una maglia e un pantaloncino in materiali sintetici (il pantaloncino ideale è uno di quegli short in lycra che si usano in atletica e altre attività sportive). Se invece l’acqua o la giornata dovessero essere un po’ fredde, allora può essere utile indossare un semplice mutino short (gambe e braccia corte) da due millimetri.
Per il trasporto dell’acqua (ricordate che è sempre molto importante idratarsi in estate, anche quando non si sente lo stimolo perché, come in questo caso, si cammina parzialmente immersi nell’acqua), del pranzo al sacco, un asciugamanino, delle chiavi dell’auto e tutto il resto che potrebbe occorrere per la giornata, si utilizzano dei semplici zainetti forati in pvc (zaini da canyoning) e dei bidoni stagni.


Quando ci si affida ad una guida, a parte l’abbigliamento personale, l’attrezzatura citata viene solitamente fornita dall’organizzazione.
Naturalmente occorre tenere a mente il fatto che tutto ciò che si indosserà per l’escursione si bagnerà completamente e che è utile lasciare in auto un cambio completo, incluse le calzature. Ah già, le calzature… che scarpe usare? In realtà le scarpe perfette per questo tipo di attività sarebbero quelle specificamente progettate per il canyoning, ma dato che ben pochi avranno intenzione di affrontare una spesa così per una esperienza che potrebbe essere solo occasionale, direi che vanno bene un paio di robuste scarpe sportive o, in alternativa, le vostre vecchie scarpe da trekking.
I percorsi di Acquatrek più noti e frequentati in Sardegna al momento sono: alcune tratte del Rio Flumendosa, Fosso Is Anadis a Triei, Rio Rizzolu di Oschiri, Rio Pirincanes ad Arzana, Rio San Girolamo e Rio Geddài di Ussassai.

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