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L’escursione vista da chi l’escursione la propone
Scopri il centro dell’Isola: esplora il territorio di Bolotana

Scopri il centro dell’Isola: esplora il territorio di Bolotana

Ci vorrebbe una vita intera per scoprire e visitare tutti i centri abitati della Sardegna, tutti con le loro peculiarità, culturali e territoriali che li rende speciali. Bolotana è uno di questi, situato tra le catene montuose del Marghine e vicino al fiume Tirso, il borgo sorge su di una collina, dominato dalla catena del Marghine e le sue ricche foreste. Il centro storico del paese è caratterizzato da un impianto architettonico medioevale, caratterizzato da stradine strette e irregolari che ci conducono a visitare i monumenti più suggestivi del paese come la chiesa campestre di San Bachisio. La festa di San Bachisio, dedicata al Santo, viene festeggiata due volte l’anno una festa che richiama a sé tantissimi visitatori.

Suggestiva è, poi, la visita al bastione di San Pietro con l’omonima chiesa e la casa museo Sa domo e Garrighera. Immerso nel centro della Sardegna, Bolotana e il suo territorio non può non presentare e portare con sé diverse testimonianze di un passato antico. Un passato testimone di una storia che ritorna a noi, con una ricca mole di reperti archeologici testimoni di una presenza dell’uomo sin dalla preistoria. Se ci immergiamo in una passeggiata accurata del luogo, potremo notare i circoli megalitici di Ortachis (Ortakis per i bolotanesi) e le domus de janas di Puddérighos e una serie di nuraghi e proto-nuraghi, trai quali segnaliamo il complesso di Tittiriola, un nuraghe monotorre che conserva intatta la camera principale estesa da tre nicchie.

Una passeggiata culturale, alla quale però si abbina anche quella che possiamo definire una vera e propria escursione naturalistica. Il territorio si presta, perché ricco a livello naturale a quello che possiamo definire un vero e proprio percorso naturalistico. Possiamo partire dall’area di sosta del bosco di Ortachis, seguendo il torrente che costeggia la foresta sino a raggiungere le cascate di Mularza Noa. Se si è nella stagione giusta queste cascate ci regaleranno un bellissimo momento di relax. Procedendo sino all’area di sosta nel Bosco Padube, un’area attrezzata per poter mangiare e rilassarsi. Per chi è amante dell’escursione credo sia una tratta suggestiva da affrontare. A livello naturalistico è quindi un territorio che offre diverse tipologie di escursioni anche molto singolari, come singolare è la visita del territorio chiamato “Badde Salighes” (Valle dei salici) dove si trova una nobile villa in stile inglese costruita tra il 1879 e il 1882 da Benjamin Piercy, un ricco ingegnere gallese. Il territorio sul quale fu costruita la Villa era molto esteso, si trovava e tutt’ora si trova tra i rilievi del Marghine e l’altopiano di Campeda. Una proprietà che nel corso dei decenni è passata da azienda agricola a oasi naturalistica. All’interno della villa si può oggi osservare un arredamento lussuoso composto da una piccola collezione di dipinti. Quello che più attira l’attenzione e il giardino circostante, ricco di diverse specie vegetali anche esotiche, portate dai viaggi che l’ingegnere Piercy faceva. Negli anni a noi contemporanei, nel vasto territorio nel quale sorge la villa era stato avviato il maggior allevamento zootecnico del Mediterraneo e dove, fu costruito un caseificio con impianti moderni. La figura del magnate inglese è appunto legata alla nascente agricoltura intensiva e industria zootecnica di Bolotana.

Bolotana era considerato il granaio principale della provincia di Nuoro, perché qui si produceva una quantità copiosa del cerale, infatti il pane era l’alimento principale delle famiglie dei bolotanesi e la maggior parte delle famiglie aveva in casa il forno a legna e una stanza, “unu frundagu”, dove si riponevano gli attrezzi per fare il pane. Ma non solo il pane! perché anche la realizzazione della pasta fresca per i ravioli e i dolci tipici era una produzione vivace che solo la memoria delle donne sarde poteva e può custodire.

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