Partiamo dall’estremo nord ovest, in un’Isola nell’Isola: l’Asinara! Come descriverla a chi non ci è mai stato? Il termine più utilizzato è paradiso, un luogo ancora incontaminato e protetto grazie all’istituzione del Parco Nazionale nell’anno 2002, che ha il compito di preservare ed integrare la biodiversità nel tempo. Qua potrai vivere un’esperienza di trekking accompagnato dai famosi e caratteristici asinelli bianchi, o condividere il pranzo con altri abitanti un po’ più invadenti, come i cinghiali. Ma cosa rende, oggi, davvero interessante quest’isola? La sua storia! Considerata una seconda Alcatraz, è stata dal 1885 al 1998 colonia penale con più carceri dislocate in tutta l’isola. Diversi sentieri ti aspettano: quello del granito, con partenza dal molo di Fornelli, con il mare alle spalle e paesaggi inusuali davanti agli occhi. Ma anche un altro percorso guidato ed emozionante per raggiungere un’imponente struttura che ormai da più di 150 anni troneggia dall’alto dei suoi 35 metri, custode delle tante storie dei personaggi di questo luogo: il faro di Punta Scorno. L’Asinara è anche molto altro: è la natura che esplode nei suoi mille colori e ne esalta tutta la sua bellezza.

Spostandoci all’altro capo del nord Sardegna, nell’estremo est, troviamo una vetta ormai famosa: Tavolara. Per parlarvi di quest’altra Isola nell’Isola, non lo faremo solo ricordandovi la possibilità di specchiarvi nelle splendide acque della sua Marina Protetta, ma poterle ammirare anche dalla sua vetta, Punta Cannone, con i suoi 564 metri a picco sul mare. Sono in tanti coloro i quali hanno sperimentato l’impresa della sua scalata, e tutti sono stati premiati dalla vista panoramica che regala una volta giunti sulla cima. Questa escursione presenta le migliori caratteristiche anche per chi si vuole cimentare per la prima volta: avventura, emozioni, spettacolo nel finale. Dopo un breve tratto in gommone, la nostra guida vi fornirà tutta l’attrezzatura anche per fare un breve tratto di via ferrata.

Se parliamo di esperienze mozzafiato, non possiamo non prendere la macchina e percorrere i km che ci separano da Dorgali, un piccolo paese nel centro est della Sardegna, situato a 20 minuti dalle spiagge più suggestive del Golfo di Orosei. In questa zona troveremo la straordinaria Gola di Gorropu. Conosciuta anche come il Grand Canyon sardo, dopo le presentazioni con la nostra guida esperta, potrai partire per i diversi sentieri, in base alle caratteristiche del gruppo, immerso in un ambiente tipicamente mediterraneo. Tanti sono gli aggettivi per descrivere questo posto: magico, fascinoso, unico, selvaggio. Scarpe da trekking, zaino in spalla con almeno 2 litri di acqua e un buon pranzo al sacco per ristorarti, insieme ad una voglia irrefrenabile di avventura, è tutto ciò che ti servirà per affrontare questo trekking.

Ancora una volta, il paese di Dorgali è protagonista di un’altra esperienza molto particolare, ma adatta a tutti: una passeggiata con gli asini nel Bosco di Suttaterra. Pensata per le famiglie con bambini, che potranno salire in sella a dolci asinelli, si tratta di un’escursione guidata con paesaggi circostanti che spaziano dall’indimenticabile mare del Golfo di Orosei, alle imponenti montagne del nuorese. Vuoi regalare una giornata unica alla tua famiglia, tra natura e animali? In tutte le stagioni, questo è esattamente ciò che fa per te!

Ritornando nella zona occidentale, in direzione sud, tappa obbligatoria in provincia di Oristano, precisamente nel piccolissimo paese di Pau, il quale ospita solo 300 abitanti. Meglio conosciuto come il paese dell’ossidiana, oro nero nell’antichità, potrai scoprire, in qualsiasi giorno dell’anno, diverse storie, leggende e aneddoti, accompagnato dalla nostra guida che sarà in grado di riportarti nella preistoria, tempo in cui questa pietra veniva sapientemente lavorata ed utilizzata per la fabbricazione di oggetti taglienti, come i coltelli.

Infine, dei suggerimenti anche a chi invece decide di spostarsi nel sud Sardegna. Vi consigliamo due escursioni molto diverse tra loro, ma accumunate da una sola caratteristica: il mare. Andiamo allora a Masua, frazione di Iglesias. La mattina o il pomeriggio, potrai andare alla scoperta delle Miniere del Blu, attraverso un percorso abbastanza impegnativo in un terreno scosceso e accidentato. Non mancheranno diverse soste per riprendere fiato, ma ti ritroverai senza parole e catapultato in un percorso con diversi punti di interesse, anche archeologici, ed inaspettati scorci a picco sul mare, come l’imponente e super fotografato faraglione di Pan di Zucchero. Il consiglio in più? Si tratta di una località particolarmente suggestiva al tramonto: non dimenticare il carica batterie portatile, e fanne buon uso!

Ultima (ma non per importanza) tappa, la Sella del Diavolo, che possiamo considerare come il simbolo naturalistico di Cagliari. Qua ti proponiamo una passeggiata turistica e rigenerante di tre ore, per ripercorrere la storia della città tra archeologia e natura anche al tramonto.

Tante tappe da nord a sud dell’Isola. Se decidere risulta molto difficile, una volta trovato il trekking o i trekking che desideri, facilissimo sarà prenotare: fai tutto online in comodità anche da telefono!