NEWS

Aggiornamenti e novità dal portale Escursi.com

RACCONTI

L’escursione vista da chi
l’escursione la vive

APPROFONDIMENTI

L’escursione vista da chi l’escursione la propone

Autore: Flavia

Feel the Ocean: la mostra che ascolta il mare

Feel the Ocean: la mostra che ascolta il mare

“Feel the ocean – sentire il mare” si chiama così la mostra organizzata dal Consorzio Costa Smeralda in collaborazione con la Fondazione One ocean, che è stata presentata in anteprima al Waterfront Costa Smeralda di Portocervo. Una mostra ma soprattutto un evento, che parla di mare e della sua salvaguardia in un luogo che per la bellezza delle spiagge è famoso in tutto il mondo.
Lo amiamo il mare, o almeno così sosteniamo. Che sia l’alba o al tramonto, ci incantiamo a guardarlo e sospiriamo quando dobbiamo allontanarci da lui. Cerchiamo la sua brezza. A lui affidiamo pensieri, desideri, i ricordi troppo belli e anche quelli troppo tristi, quelli che da soli non riusciamo a sostenere.

Voi non maltrattereste chi amate, giusto? E allora perché maltrattate il mare? Perché lo sporchiamo, mi ci petto pure io, non lo rispettiamo, non lo ascoltiamo? Sentire il mare, si, starlo ad ascoltare con sincera attenzione e sentire sulla nostra pelle le sue esigenze. Attorno a questo focus è nato il progetto della mostra, che vuole promuovere la conoscenza e maggiore consapevolezza delle risorse marine e costiere attraverso le immagini dei fotografi apneisti Adolfo Maciocco e Clelia Michelini e i racconti di Davide Carrera, recordman mondiale di apnea e ambasciatore della fondazione One ocean. Dopo l’anteprima le immagini resteranno in esposizione fino al 10 settembre nella YCCS Sailing School di Porto Cervo. Un’occasione per pensare, chiedere scusa al nostro mare, dichiaragli ancora una volta il nostro amore, più consapevoli. Perché oggi c’è, bellissimo e colmo di vita, in futuro, a causa nostra, non lo sappiamo.

Escursì trova soluzioni anche sotto la pioggia!

Escursì trova soluzioni anche sotto la pioggia!

In Sardegna non ci si annoia mai. E anche quando le nuvole si fanno scure e sembrano promettere pioggia, nulla è perduto. Questo agosto incredibilmente bagnato può essere l’occasione per cambiare i piani di una vacanza programmata nei minimi dettagli, per concedersi delle piacevoli e sorprendenti deviazioni all’interno della nostra isola. Eccoci allora pronti a consigliarvi delle esperienze tutte da vivere quando non si può prendere la tintarella.

Partiamo da Bitti, il centro più importante della parte settentrionale della Barbagia, così importante da meritarsi, in passato, il nome di Barbagia di Bitti. Luogo di poco meno di 3000 abitanti, conosciuto in tutta la Sardegna, e non solo, per l’antico canto “a tenore”, proclamato nel 2008 “Patrimonio intangibile dell’Umanità” dall’UNESCO. E proprio come questo particolare canto figlio della terra, la bellezza di Bitti è corale, fatta di tanti tasselli che rendono speciale questo luogo al centro della Sardegna. Con il Barbagia di Bitti Experience, potrai conoscere tutti gli elementi che contraddistinguono il territorio, tra storia e tradizioni millenarie: percorrere il borgo antico, visitare il Museo multimediale del canto a tenore, assaporare i prodotti locali durante il pranzo e scoprire il complesso nuragico di Romanzesu, uno dei siti più importanti, e ancora misterioso, della Sardegna. Un viaggio nel tempo all’origine dell’uomo, anzi, prima dell’uomo, perché a Bitti, nel parco tematico BittiRex, potrai conoscere anche i dinosauri a grandezza naturale.

Non si dica che in Sardegna non si mangi e non si beva in abbondanza, ecco allora che anche un cielo un po’grigio può diventare l’ennesima occasione o scusa, decidete voi, per degustare le prelibatezze locali. E allora concedetevi una visita guidata al Museo del vino di Berchidda, borgo ai piedi del Limbara, dove ci si può ubriacare non solo con l’ottimo Vermentino di Gallura, ma nel mese di agosto, anche con tanta buona musica grazie ai nostri amici del Time in Jazz.
Una visita guidata più una degustazione: un’esperienza che permette di scoprire da dove viene il vino di Sardegna e dove sta andando.


Altra zona, altra cantina, altro vino ma stessa altissima qualità. Se qualche tuono in lontananza vi ha fatto fuggire dalle belle spiagge di Alghero, potete andare nelle Tenute Delogu, lasciarvi affascinare dalla storia del vino, scoprire le varie tipologie di piante coltivate, il metodo di raccolta e tutte le fasi di vinificazione. E poi, naturalmente, l’attesa degustazione. Se il maltempo non risparmia neanche voi che vi trovate ne sud Sardegna, non temete, anche a Cagliari potete trasformarvi in sommelier e degustare i vini del luogo. Pioggia, nuvole o sole: è sempre tempo diVino.

Queste sono solo alcune delle esperienze che potete fare in alternativa al mare, le possibilità sono davvero tantissime, possibilità che forse, senza la pioggia, non avreste neanche preso in considerazione.
E quindi, grazie pioggia… anche d’agosto!

Avventura, divertimento e relax per un addio al nubilato o al celibato esclusivo

Avventura, divertimento e relax per un addio al nubilato o al celibato esclusivo

Un’esperienza outdoor, immersi nella natura della Sardegna può essere l’idea giusta per organizzare un addio al nubilato o al celibato diverso dal solito, originale e anche molto esclusivo. Un evento memorabile per i futuri sposini che potranno così divertirsi, rilassarsi e per i più adrenalinici, scatenarsi, in compagnia degli amici più cari in luoghi davvero da sogno.

A bordo la festa dura un giorno
Cosa c’è di meglio di una rilassante giornata in barca, prenotata in esclusiva, per godere dell’imbarcazione solo per il tuo gruppo di amici. Una festa in cui gli invitati saranno anche il sole caldo, il mare cristallino in cui tuffarsi durante le varie soste e le suggestive calette. Un’imbarcazione tutta per voi in cui brindare e pranzare con bontà locali.

Le possibilità sono tante e toccano la Sardegna da nord a sud: l’esclusiva giornata in yacht nelle acque di Stintino, in una barca a vela d’epoca che naviga imperiosa nel bellissimo Arcipelago di La Maddalena, o in charter per chi preferisce navigare tra l’Isola di Spargi e la spiaggia rosa in modo più moderno. Ma anche nel Golfo di Cagliari, nelle acque dell’isola di Sa Pietro e ad Alghero.

Emozioni forti per futuri sposi avventurosi
Se i futuri sposini amano misurarsi con emozioni più intense, l’addio al nubilato/celibato potrebbe essere l’occasione per vivere una avventura dal sapore “wild”.
Per chi ama i motori, sfrecciare a bordo di un quad in Ogliastra è un’esperienza molto divertente da fare con gli amici, percorrendo fondi rocciosi e strade sterrate nel cuore del Supramonte di Baunei.

Chi vuole toccare letteralmente il cielo con un dito, non può perdere la scalata dell’isola di Tavolara. E se amate i parchi divertimento, il percorso di canyning a Rio Pitrisconi è proprio per voi. La natura sarà il vostro parco giochi e tra tuffi, arrampicate e calate, con la verticale massima che arriva a 20 metri, farete fare ai vostri amici sposi il pieno di energia ed entusiasmo. Davvero il giusto preludio per le nozze.
Se vuoi avere altre informazioni e qualche consiglio, contattaci via chat sul nostro sito, via mail all’indirizzo info@escursi.com o su facebook. Fidati di Escursi.com e regalati un’addio al celibato o al nubilato memorabile!

Regala un’escursione e regali un’emozione

Regala un’escursione e regali un’emozione

A volte trovare il regalo giusto non è semplice, che sia un regalo di compleanno, diploma, laurea o nozze, trovare il regalo che sorprenda e non sia banale può diventare una bella sfida.
Se punti all’originalità e vuoi essere sicuro che il tuo regalo non finisca nel cassetto delle cose dimenticate, puoi scegliere di regalare un’escursione tra le meraviglie della Sardegna.
Se non sei ancora sicuro, ecco 3 motivi che ti convinceranno:
1) Regalare un’escursione vuol dire regalare un’esperienza, un’avventura da raccontare, un ricordo, una foto da riguardare e sorridere. Con un’escursione regali un’emozione. E non è questo, in fondo, il senso del dono?

2)Regalare un’escursione vuol dire fare un regalo mai uguale.
Se sei una di quelle persone che trova difficile fare un regalo, non per tirchieria, ma perché sei estremamente indeciso, passi ore e ore nei negozi (reali o virtuali) senza concludere niente anche se ti impegni, ci provi, ma non ce la puoi proprio fare. Regalare questa esperienza ti permetterà di risparmiare tempo, ansia e comunque fare un figurone con il festeggiato. Inoltre, cosa molto importante, è una tipologia di regalo che puoi rifare senza essere tacciato di essere ripetitivo. Scegliendo di regalare un buono, lasciando quindi la scelta dell’escursione libera, non dovrai più pensare a che regali fare per molto tempo. Evviva, sorridi!
3)Un regalo pensato e personalizzato
Se ami fare regali che abbiano un senso profondo, un’escursione è l’ideale. Che il destinatario del tuo pensiero ami le avventure adrenaliniche o preferisca rilassarsi al sole: c’è un’escursione perfetta per ognuno. Un’escursione a cavallo a Porto Ferro, una corsa in quad nel selvaggio Ogliastra, una lezione di immersione per vedere il mondo sommerso, un trekking urbano o nella natura, una gita in barca nei luoghi più belli, trovare il giusto abbinamento, la giusta escursione, sarà per te molto divertente e significativo.

Ti stuzzica l’idea? Sappi che con Escursi.com puoi fare questo regalo speciale, in due modi: scegliendo tu il tipo di escursione o regalando un buono e lasciando al festeggiato la scelta finale.
Fidati di Escursi.com, contattaci e sorprendi amici e parenti con un regalo che non potranno dimenticare!

Aspettando l’estate… la proposta di Escursi.com!

Aspettando l’estate… la proposta di Escursi.com!

“È stato un lungo lungo inverno e ora regalami l’estate”, dice una canzone di qualche anno fa, che porta un titolo facile, chiaro e breve: “Giugno”. Eh sì, finalmente il mese che apre ufficialmente l’estate, è arrivato. Più che un lungo inverno, a noi è toccata una lunga e piovosa primavera. Acqua accolta con gioia, sia chiaro, per una terra come la Sardegna che l’anno scorso ha patito una grave siccità. Ma ora, la voglia di passare ore e ore all’aria aperta, di cieli tersi, spiagge, mare, sole, molto sole per completare la trasformazione da umani a lucertole, è tantissima.
Giugno ti aspettavamo in tanti.
Una lunga e trepidante attesa in cui abbiamo lavorato per rendere la nostra offerta di escursioni ancora più ricca per tutti coloro che arriveranno in Sardegna per l’estate, e per tutti i sardi che approfitteranno delle vacanze e dei giorni liberi per scoprire angoli della loro terra ancora sconosciuti.

SALI A BORDO E SOLCA IL MARE, MA COME VUOI TU
Se sei curioso di sapere cosa troverai su Escursi.com, ti rispondiamo subito.
Sicuramente c’è tanto mare, e con i nostri 2400 km di coste non poteva essere altrimenti. Sul nostro portale troverai tantissime escursioni che ti consentiranno di solcare e scoprire uno dei mari più belli, e puoi fidarti, non lo diciamo solo perché siamo di parte. Da nord a sud, e da est a ovest, potrai scegliere tra diverse tour e imbarcazioni per vivere delle giornate di relax e divertimento, come l’escursione in barca a vela all’Asinara, o nel Golfo di Cagliari; i tour in charter nell’Arcipelago di La Maddalena che ti faranno scoprire la piccola galassia terrestre di isolotti circondati dal mare color cristallo.

Tour in gommone? C’è! Come quello che vi porterà nella costa delle miniere a Buggerru
E per chi vuole solcare il mare, ma in autonomia, non mancano i gommoni da noleggiare. Ma ci sono moltissime altre escursioni, anche in catamarano, ma qui non posso elencarvele tutte. Potrete trovarle nella sezione dedicata del sito.

 

SPORT ACQUATICI TRA RISATE E DIVERTIMENTO
L’energia dell’estate è incredibile, sarà l’aria di mare, sarà il sole, non si può stare fermi, bisogna muoversi, nuotare, divertirsi e fare esperienze nuove. Su escursi.com hai la possibilità di fare snorkeling a Balai per scoprire le bellezze nascoste nei fondali, non solo tesori paesaggistici ma anche archeologici.

E perché non provare a fare delle immersioni ad Alghero? Accompagnato da istruttori subacquei esperti, potrai vivere un’esperienza unica in totale sicurezza.
E visto che mare fa rima con pagaiare, tante sono le escursioni in canoa e SUP, in mare e in fiume: nel fiume Coghinas, sul Cedrino, nel Golfo di Orosei e nell’Isola di San Pietro.

ALLA SCOPERTA DELLA SARDEGNA TRA STORIA, TRADIZIONI E ENOGASTRONOMIA
Escursì.com, nato come il portale delle escursioni in Sardegna, si sta prefigurando sempre più come il luogo online delle esperienze in Sardegna, esperienze che hanno lo scopo di farvi scoprire questa nostra terra, la sua storia millenaria e la sua cultura tra passato e contemporaneità.
Se sei curioso e hai voglia di ascoltare, cammina per le vie di Mamoiada, entra nelle botteghe artigiane e respira la storia di chi, con mani sapienti, porta avanti la cultura dei luoghi. Prendi parte a un pranzo con lezione di cucina durante la quale imparerai a preparare un tipo di pasta fresca chiamata maharrones a poddihe, e gustane il sapore. Sali in sella ad un cavallo e scopri il territorio, piano, a passo lento, e con rispetto, e addentrati nelle terre di Irgoli o nella zona di Porto Ferro nel nord Sardegna e osserva tutto ciò che ti circonda da una prospettiva unica. Oppure in sali in sella ad una bici per pedalare nella bellissima penisola del Sinis, tra mare e archeologia.

Cammina tra le vigne della Tenuta Delogu ad Alghero, scopri le fasi di vinificazione e assapora il vino che in quelle terre ha origine. Dentro un bicchiere di vino c’è la storia di una famiglia e di un sapere tramandato, ci sono le annate buone e cattive, c’è il lavoro duro e l’imprevedibilità del tempo.

Potrei continuare a parlarvi per ore, dei siti archeologici che dovete assolutamente visitare, dei trekking da fare, dei tour imperdibili, del Canyon Gorroppu e di Tiscali, dell’Asinara e di Tavolara, dei tour in Ape calessino a Barumini e nella zona di Olbia, ma l’elenco sarebbe davvero lunghissimo e allora vi rimando al sito di Escursi.com. Consultatelo, spulciatelo a fondo e se avete bisogno di informazioni, contattateci. Lasciatevi ispirare.
E poi non si dica che in Sardegna non c’è niente da fare.

Un’Isola, un’Orkestra e un mondo di emozioni: Asinara Trekkin’Jazz

Un’Isola, un’Orkestra e un mondo di emozioni: Asinara Trekkin’Jazz

Si sa, la domenica è fatta per dormire, girare e rigirare nel letto godendo, se si ha la possibilità, di un piccolo grande lusso: impostare la sveglia, acerrima nemica di ogni mattina, un po’più tardi del solito o, nelle migliori occasioni, non impostarla affatto.
Domenica 29 aprile no, quel suono che solitamente ci costringe a salutare Morfeo e tutti i nostri sogni in modo brusco e traumatico, ci è sembrato più dolce, perché una giornata diversa ci si prospettava all’orizzonte. Una domenica di musica, natura e mare era tutta da vivere. Quindi forza, giù dal letto, prepara i panini e via: l’Asinara Trekkin’Jazz aspetta noi.
Il giorno dell’evento di cui tanto vi avevamo parlato era finalmente arrivato. La fase organizzativa, fatta di un lavoro lungo e minuzioso in collaborazione col Time in Jazz, col Comune di Porto Torres e il Parco Nazionale dell’Asinara, si era conclusa, e adesso non restava che vivere la giornata.

A Porto Torres il traghetto era pronto ad ospitare i partecipanti; e dopo il controllo biglietti e la consegna a tutti di alcuni gadget, puntuale alle 8:30, è partito alla volta dell’Isola dell’Asinara. Il cielo era nuvoloso e anche l’atmosfera a bordo doveva ancora scaldarsi, ma la sveglia, soprattutto per quelli che avevano percorso più km, aveva suonato davvero molto presto e quel tratto di mare che separa il molo di Cala Reale a Porto Torres, circa un’ora di navigazione, ha consentito a tutti di ricaricare le energie.
L’arrivo a Cala Reale ha regalato subito le prime emozioni, soprattutto a chi non era mai stato all’Asinara. Il mare, e che mare, quanti colori lo compongono? Difficile dirlo, anche perché il sole, avendo fatto la sua comparsa, dava consistenza ad ogni sfumatura. Ci basterebbe anche rimanere qui. Ma giusto il tempo di iniziare a guardare tutta la bellezza che c’è intorno, conoscere le guide del Parco, punti di riferimento di ogni partecipante per tutta la giornata, e via, il trekking può iniziare.
Giuliana, Paola e le altre guide, scrigni inesauribili di informazioni, ci hanno condotto alla scoperta dell’Asinara, della sua storia più antica sino alle fasi che l’hanno resa Parco Nazionale, e poi della flora e fauna che la popolano in modo unico. Quante cose abbiamo scoperto e ammirato insieme a loro.
Ma questo non era un trekking come tutti gli altri ma un viaggio musicale, e quando le prime note hanno risuonato in quel tratto di isola, l’emozione si è fatta condivisa. Con il mare a fare da sfondo e gli asinelli grigi e bianchi ad osservare curiosi quanto stava accadendo, la Funky Jazz Orkestra di Berchidda ha fatto il suo ingresso. Niente artifizi per loro, solo tanta maestria, passione, energia e quel pizzico di goliardia che non guasta. Quei “ragazzi” amano quello che fanno e si divertono davvero nel farlo. Lo si percepisce e allora ecco che tra i partecipanti c’è chi inizia a battere il tempo con le mani, chi con i piedi, qualche corpo timidamente inizia a ondeggiare a suon di musica e c’è anche chi balla proprio.

Durante la prima parte del percorso si è costeggiato il mare, nella seconda invece ci siamo addentrati maggiormente nell’isola, sempre con la Funky al seguito ad allietare le varie soste. Poi il pranzo, momento di totale relax per tutti, e via di nuovo alla scoperta di altri importanti luoghi dell’isola come il Centro Recupero Animali marini.
Quando si sta bene il tempo tiranno lo è per davvero e alle 17:30 la Sara D era già al molo per ricondurci al punto di partenza. Fine de viaggio? Assolutamente no, perché a bordo la Funky Jazz Orkestra ha suonato ancora e ancora.
Che dite, ne è valsa la pena alzarsi presto? Noi crediamo di sì.

Decathlon Sassari fa squadra… all’aria aperta!

Decathlon Sassari fa squadra… all’aria aperta!

Sempre più spesso sentiamo parlare di Team Building, per molti potrebbe trattarsi dell’ennesima moda importata dall’estero per quel gusto esterofilo che spesso ci contraddistingue e quindi non per reale necessità. Oggi proviamo a capire se ci troviamo difronte a una moda passeggera, a un abbaglio, o se c’è qualcosa di più.
Partiamo subito dalle basi: che cosa è il Team Building. Con questo termine ci riferiamo a tutte quelle attività formative esperienziali utilizzate per costituire un gruppo, la squadra. Lavorare in team può essere molto bello e stimolante ma allo stesso tempo, una sbagliata gestione del gruppo e delle dinamiche che si creano al suo interno, generano frustrazione tra i componenti, influendo così negativamente negli obiettivi che l’azienda persegue.
Attraverso il team building si vuole migliorare la capacità di lavorare insieme, l’affiatamento e la comunicazione tra tutti i membri, allo scopo di raggiungere, in modo proficuo e soddisfacente per tutti, i risultati prefissati.

Noi di Escursi.com crediamo che il Team Building non sia solo una moda, ma uno strumento importante per favorire le dinamiche che portano alla nascita di una squadra, un team, un gruppo unito e vincente. Non ci hanno sempre detto infatti che “l’unione fa la forza”? Ecco perché oggi vi raccontiamo l’esperienza vissuta dai dipendenti Decathlon di Sassari.

L’esperienza di Decathlon Sassari
Sono tanti i modi in cui si può fare Team Building, i più utilizzati sono quelli legati alle attività sportive. Il motivo è abbastanza chiaro: lo sport è lo strumento che più di altri insegna la collaborazione, la lealtà, la sana competizione e il rispetto dell’avversario. Ci insegna anche che ci sono delle regole, dei ruoli, e che in una vera squadra tutti fanno la loro parte perché tutte le componenti sono importanti.
Decathlon questo lo sa e lo condivide, ecco perché ha deciso di far vivere ai dipendenti del punto vendita di Sassari un’esperienza di sport all’aria aperta affidandosi a noi. Il 26 marzo il gruppo è partito alla volta della selvaggia costa est della Sardegna partendo da Dorgali per arrivare alla spiaggia ciottolosa di Cala Fuili. I ragazzi aspettavano questo momento da tempo. Il giorno si sono presentati emozionati e curiosi di sapere cosa li attendesse; di sicuro il compito più facile per loro è stato quello di scegliere l’abbigliamento e l’equipaggiamento più adatto all’escursione… ma qui, come potete immaginare, giocavano in casa! Poi è finalmente arrivato il momento di iniziare; sono partiti per un trekking, un percorso, o anche una metafora, che ha messo il gruppo difronte alla maestosità della natura che si può solo ammirare con stupore e meraviglia.
“Grazie alle guide estremamente preparate, un passo dopo l’altro, abbiamo intrapreso il nostro cammino che ci ha portati ad attraversare le gallerie utilizzate per il trasporto del carbone, le larghe e soleggiate vie difronte al mare, i piccoli sentieri in mezzo alla profumata macchia mediterranea- ci racconta Alessandro, uno dei partecipanti- abbiamo scoperto l’origine dei calcari, la vegetazione dalle mille varianti e l’incredibile storia della nostra Isola.”


Un territorio estremamente variegato, quello che ha potuto scoprire il gruppo: dalle vette del Supramonte alle bellissime calette nel Golfo di Orosei, descritto sempre nel racconto di Alessandro. “Il percorso che abbiamo fatto si divide in 3 parti: il primo è quello della vista e della scoperta in cui si passa dai marciapiedi in pietra, ai ciottoli rocciosi ed alla terra. Nella seconda parte il protagonista è il sottobosco, e da qui è iniziata la lunga discesa che ci ha portato poi fino al mare e per finire, la terza parte del sentiero, composta quasi esclusivamente da grossi ciottoli e pietre, è una lunghissima discesa che ci ha condotto sino a Cala Fuili. Lungo il percorso abbiamo anche ammirato in lontananza Cala Goloritzé e la baia di Cala Luna.
Una giornata intensa, che io e i miei compagni d’avventura non dimenticheremo, e che inoltre mi ha fatto capire sempre più quanto, in questo tipo di attività, siano importanti le giuste attrezzature e soprattutto le scarpe. Lo sapevo già dato il lavoro che svolgo in Decathlon, ma quando vivi in prima persone esperienze di questo tipo è tutto diverso”.

Asinara Trekkin’Jazz: il viaggio musicale per chi ama musica e natura

Asinara Trekkin’Jazz: il viaggio musicale per chi ama musica e natura

L’evento è di quelli che lasciano il segno, per certi aspetti imperdibile… non a caso, appena è stato lanciato online, sono arrivate subito tante richieste e le prenotazioni non si sono fatte aspettare. Di cosa si sta parlando? Dell’Asinara Trekkin’Jazz, la giornata evento che il 29 aprile colorerà l’isola dell’Asinara di musica e, siamo sicuri, tanta partecipazione.
Non semplicemente un trekking e neanche solo un concerto: si tratta di un vero e proprio viaggio musicale, di un solo giorno sì, ma non per questo meno coinvolgente, in cui coprotagonisti saranno la musica e tutto ciò che rende l’Asinara un luogo unico come la sua natura liberamente selvaggia e un mare dalle mille sfumature.

Jazz Island for Unesco per l’International day for UNESCO
L’Asinara Trekkin’Jazz rientra nel Jazz Island for UNESCO 2018, la serie di eventi che riempirà di note, suoni e arte 5 luoghi speciali della Sardegna, dall’Asinara ad Alghero passando per i siti archeologici di Barumini e Nuoro sino ad arrivare a Tavolara.
Jazz Island for UNESCO fa parte di un calendario molto ampio di iniziative mondiali dedicate all’International Jazz Day, la giornata internazionale del Jazz che dal 2012 si celebra ogni 30 aprile per volontà dell’UNESCO.
Ma perché tutta questa attenzione da parte dell’Unesco nei confronti del Jazz? Al Jazz è stata riconosciuta la capacità di unire le persone in tutto il mondo, alimentando il dialogo interculturale e promuovendo il rispetto dei diritti, della dignità umana e l’uguaglianza di genere. Una musica di pace insomma, che lascia un impatto profondo nel mondo.

Cosa succederà il 29 aprile
Con questo spirito il 29 aprile partiremo per l’Asinara, dove, accompagnati dalle guide del Parco, ammireremo l’Asinara resa ancor più affascinante dalle musiche suonate dalla Funky Jazz Orkestra di Berchidda, la prima marching band della Sardegna che curerà la colonna sonora della giornata. Magari vi sarà capitato di incontrarli e ascoltarli, infatti hanno girato molto in questi anni, partecipando anche ad importanti eventi nazionali. Se invece non li conosceste, sappiate che il loro repertorio è molto vasto, spazia infatti dalla musica leggera al funky, dalla musica tradizionale sarda al jazz e swing. Ci sono tutti i colori della musica nell’orchestra diretta da Antonio Meloni.

Contest fotografico
L’evento è riservato a 450 persone. Per partecipare avete due possibilità, la prima, la più semplice e immediata, è prenotare il vostro posto acquistando il biglietto da Escursi.com, oppure potete partecipare al contest fotografico Escursì in Jazz inviando una foto che ritrae un’area naturale protetta della Sardegna. Ma non solo, la foto deve avere un titolo creativo che rimandi alla musica. Avete tempo sino al 15 aprile per inviare i vostri scatti. Il vincitore si aggiudicherà due biglietti per il viaggio musicale del 29.

Un evento, tanti attori che fanno rete per il territorio
L’Asinara Trekkin’Jazz, ideato da Time in Jazz ed Escursi.com, può realizzarsi grazie al lavoro di tanti attori che hanno fatto rete, per dare vita a un evento di valorizzazione e promozione importante per tutto il territorio. Grazie al patrocinio del Comune di Porto Torres e alla collaborazione dell’Ente Parco Nazionale dell’Asinara, Unesco, Giovani Unesco e l’associazione Tirias, eccoci qua, insieme, a pronunciare la nostra ennesima dichiarazione d’amore per la Sardegna.

Il Turista Lento va piano ma va lontano

Il Turista Lento va piano ma va lontano

Lo Slow tourism prende sempre più piede. Ma… un attimo, diciamolo in italiano, che abbiamo tante parole che ce lo consentono: oggi parliamo di turismo lento, quel modo di viaggiare che si lascia la frenesia alle spalle per riappropriarsi di una dimensione umana del tempo e degli spazi.
Pensate ad un abbraccio, di quelli belli, che non stritola e non si consuma in un attimo, ma si prende il giusto tempo, ecco il turismo lento è un lungo abbraccio tra il viaggiatore e i luoghi che visita.
Viaggiare con lentezza, in un mondo in cui è la velocità a farla da padrona, sembra una cosa del tutto anacronistica, ma così non è se al concetto di lentezza si associa quello di consapevolezza, responsabilità e sostenibilità.
Ma cosa fa un viaggiatore lento? Cosa cerca? Cosa chiede?
Il viaggiatore che vuole perseguire quella che si sta prefigurando come una filosofia, un vero e proprio approccio alla vita, in primo luogo vuole conoscere approfonditamente la destinazione che sceglie.
Niente a che vedere con il turismo di massa, con le mode del momento: la lentezza consente di immergersi completamente in un luogo, ammirarne la bellezza, sia quella più palese, sia la più intima e nascosta; scoprirne la storia che racconta, comprenderne la cultura e le tradizioni che lo contraddistinguono; il viaggiatore slow cerca l’autenticità e per trovarla il contatto diretto con la comunità locale è fondamentale.
È grazie all’ospitalità dei locali che il viaggiatore lento scopre aspetti, aneddoti e memorie che neanche nelle guide di viaggio più complete sono presenti.


Per rendere possibile questa condivisione, alla base devono esserci rispetto e consapevolezza: rispetto dei luoghi, considerati ecosistemi costituiti da tante parti, e consapevolezza del fatto che se una di queste parti inizia a sgretolarsi, è l’intero ecosistema a scomparire. Il viaggio lento deve essere un viaggio sostenibile.
Il MIBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) ha stabilito che il 2019 sarà l’anno del turismo lento e ha creato l’Atlante digitale dei Cammini d’Italia, un contenitore che comprende sentieri e percorsi che permettono di percorrere e conoscere l’Italia in modo alternativo. Attualmente nell’atlante sono presenti 41 cammini*.
Noi di Escursi.com crediamo che la Sardegna con il suo vasto territorio costituito da 377 comunità orgogliose della propria unicità, un ambiente naturale tra i più “incontaminati”, e poi, naturalmente, storia e tradizioni che vengono da lontano, e un’enogastronomia ricchissima, possa diventare il luogo per eccellenza del turismo dal volto umano.
Questa forma di turismo, di cui l’andare a piedi è solo uno dei segmenti ma parliamo anche di cicloturismo, turismo fluviale, ippovie, birdwatching e molto altro, sta coinvolgendo sempre più persone, e potrebbe davvero rappresentare il motore per lo sviluppo e valorizzazione di territori e paesi meno conosciuti; però non deve essere improvvisata, ma ideata, progettata e pianificata in ogni aspetto perché deve garantire un’esperienza di qualità.
Il turista lento non si accontenta.

*Per saperne di più
http://www.turismo.beniculturali.it/home-cammini-ditalia/

L’isola nell’Isola: il Parco Nazionale dell’Asinara

L’isola nell’Isola: il Parco Nazionale dell’Asinara

Latitudine: 41.070678 Longitudine: 8.319795

A volte i numeri ci sembrano freddi, senz’anima, vuoti, ma se impostaste queste coordinate nel gps della vostra auto, vi indicherebbero invece un luogo con un’anima pulsante, colmo di storia e con un ambiente naturale aspro ma avvolgente. Per molti un paradiso in terra. Oggi vi parliamo dell’Asinara, una delle nostre isole nell’Isola, probabilmente la più conosciuta isola della Sardegna. Ci troviamo nell’estremo nord del territorio sardo, amministrativamente Comune di Porto Torres, l’Asinara è lì, con i suoi 50,90 km² di estensione, fra il Mar di Sardegna e il Mar di Corsica, a farsi solcare dai venti. Si potrebbe pensare che un’isola di così ridotte dimensioni, e per posizione geografica molto isolata, abbia ben poco da raccontare se non per quanto riguarda l’aspetto faunistico e ambientale, invece l’Asinara ha una storia importante di cui serba tutt’ora le tracce.

Si parte da lontano, molto lontano nel tempo, le prime testimonianze della presenza umana sull’isola sono le Domus de Janas di Campu Perdu, di origine protonuragica, costruite negli anfratti dell’unica parete di calcare morbido presente nel territorio. L’isola veniva frequentata in epoca romana come testimoniano le navi romane individuate nei fondali del mare circostanti. Di epoca medioevale abbiamo i ruderi del monastero camaldolese di sant’Andrea e il Castellaccio nella Punta Maestro di Fornelli. Per ritrovare tracce di insediamenti umani dobbiamo fare un salto temporale fino al 1600 quando, nell’isola, vi si insediò una comunità di pescatori e pastori che poterono viverci fino 1885, anno in cui, per regio decreto del Re Umberto I, l’Asinara divenne lazzaretto e colonia agricola penale. Durante la I guerra mondiale il lazzaretto ospitò circa 25 mila prigionieri di guerra austro-ungarici, molti dei quali, si pensa intorno alle 6000/7000 persone, morirono di malattie e stenti. I loro resti trovarono dimora nell’ossario costruito nel 1936. Dagli anni ‘70, con la costruzione del carcere di Fornelli, l’Asinara entrò nell’immaginario collettivo italiano come luogo di detenzione per eccellenza. Prima toccò ai brigatisti sostarvi, poi ai mafiosi condannati al 41bis. Fino al 1997 anno di istituzione del Parco Nazionale dell’Asinara. E da qui ebbe inizio un’altra storia…

Sul Sentiero del Granito

Visitare l’Asinara vuol dire entrare in un mondo in cui tutto è in equilibrio, e cercare di mantenerlo e tutelarlo il più possibile è il principale compito del Parco e dell’Area marina protetta. 678 specie, di cui 616 spontanee, costituiscono la flora dell’Isola, e le 80 specie che vi si riproducono, alcune rare, ne costituiscono la fauna. Oltre all’asinello bianco, simbolo dell’Asinara, potreste incontrare il muflone, il cinghiale sardo, il mustiolo e poi gabbiano corso, poiane, gazze ladre, discoglosso sardo, il rospo smeraldino solo per citarne alcuni.

Per chi vuole visitare l’isola dell’Asinara Escursi.com suggerisce le soluzioni migliori, con trasferimenti marittimi collegati alle escursioni con partenza dai moli di Stintino. E in più, naturalmente, con Escursi.com hai la possibilità di conoscere da vicino l’Asinara in vari modi. Da marzo per tutti i weekend e a partire da aprile, tutti i giorni, a bordo di confortevoli fuoristrada da 8 posti; oppure con un trekking di 11 km adatto a tutti attraverso il Sentiero del Granito. È un sentiero che, percorrendo le zone costiere della piana di Santa Maria, si addentra nella nelle aree granitiche dell’isola, e poi, tutto intorno, mare limpido, insenature, vegetazione spontanea e animali che trasmettono libertà. Ci sono altri suggestivi percorsi di trekking da vivere, come quello del Faro o del Castellaccio con date in programmazione a breve (tenetevi sempre aggiornati sul nostro sito e sui nostri canali social!). Per ora gli amanti del trekking hanno solo due date a disposizione per percorrerlo: la prima domenica 11 marzo e la seconda lunedì 2 aprile. Proprio una stupenda pasquetta alla scoperta dell’Asinara! Accettate il consiglio…

E se non siete ancora convinti, dedicate due minuti alla visione di questo bellissimo video:
Escursì in Tour 2017 – Sentiero del Granito