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L’escursione vista da chi
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L’escursione vista da chi l’escursione la propone

Autore: Laura Cannas

Scopri il centro dell’Isola: esplora il territorio di Bolotana

Scopri il centro dell’Isola: esplora il territorio di Bolotana

Ci vorrebbe una vita intera per scoprire e visitare tutti i centri abitati della Sardegna, tutti con le loro peculiarità, culturali e territoriali che li rende speciali. Bolotana è uno di questi, situato tra le catene montuose del Marghine e vicino al fiume Tirso, il borgo sorge su di una collina, dominato dalla catena del Marghine e le sue ricche foreste. Il centro storico del paese è caratterizzato da un impianto architettonico medioevale, caratterizzato da stradine strette e irregolari che ci conducono a visitare i monumenti più suggestivi del paese come la chiesa campestre di San Bachisio. La festa di San Bachisio, dedicata al Santo, viene festeggiata due volte l’anno una festa che richiama a sé tantissimi visitatori.

Suggestiva è, poi, la visita al bastione di San Pietro con l’omonima chiesa e la casa museo Sa domo e Garrighera. Immerso nel centro della Sardegna, Bolotana e il suo territorio non può non presentare e portare con sé diverse testimonianze di un passato antico. Un passato testimone di una storia che ritorna a noi, con una ricca mole di reperti archeologici testimoni di una presenza dell’uomo sin dalla preistoria. Se ci immergiamo in una passeggiata accurata del luogo, potremo notare i circoli megalitici di Ortachis (Ortakis per i bolotanesi) e le domus de janas di Puddérighos e una serie di nuraghi e proto-nuraghi, trai quali segnaliamo il complesso di Tittiriola, un nuraghe monotorre che conserva intatta la camera principale estesa da tre nicchie.

Una passeggiata culturale, alla quale però si abbina anche quella che possiamo definire una vera e propria escursione naturalistica. Il territorio si presta, perché ricco a livello naturale a quello che possiamo definire un vero e proprio percorso naturalistico. Possiamo partire dall’area di sosta del bosco di Ortachis, seguendo il torrente che costeggia la foresta sino a raggiungere le cascate di Mularza Noa. Se si è nella stagione giusta queste cascate ci regaleranno un bellissimo momento di relax. Procedendo sino all’area di sosta nel Bosco Padube, un’area attrezzata per poter mangiare e rilassarsi. Per chi è amante dell’escursione credo sia una tratta suggestiva da affrontare. A livello naturalistico è quindi un territorio che offre diverse tipologie di escursioni anche molto singolari, come singolare è la visita del territorio chiamato “Badde Salighes” (Valle dei salici) dove si trova una nobile villa in stile inglese costruita tra il 1879 e il 1882 da Benjamin Piercy, un ricco ingegnere gallese. Il territorio sul quale fu costruita la Villa era molto esteso, si trovava e tutt’ora si trova tra i rilievi del Marghine e l’altopiano di Campeda. Una proprietà che nel corso dei decenni è passata da azienda agricola a oasi naturalistica. All’interno della villa si può oggi osservare un arredamento lussuoso composto da una piccola collezione di dipinti. Quello che più attira l’attenzione e il giardino circostante, ricco di diverse specie vegetali anche esotiche, portate dai viaggi che l’ingegnere Piercy faceva. Negli anni a noi contemporanei, nel vasto territorio nel quale sorge la villa era stato avviato il maggior allevamento zootecnico del Mediterraneo e dove, fu costruito un caseificio con impianti moderni. La figura del magnate inglese è appunto legata alla nascente agricoltura intensiva e industria zootecnica di Bolotana.

Bolotana era considerato il granaio principale della provincia di Nuoro, perché qui si produceva una quantità copiosa del cerale, infatti il pane era l’alimento principale delle famiglie dei bolotanesi e la maggior parte delle famiglie aveva in casa il forno a legna e una stanza, “unu frundagu”, dove si riponevano gli attrezzi per fare il pane. Ma non solo il pane! perché anche la realizzazione della pasta fresca per i ravioli e i dolci tipici era una produzione vivace che solo la memoria delle donne sarde poteva e può custodire.

Le meraviglie della città di Cagliari tra archeologia e natura

Le meraviglie della città di Cagliari tra archeologia e natura

Cagliari è il centro urbano più esteso della Sardegna: una vera e propria città! Presenta alcune particolarità affini alle “grandi città”, come la Metropolitana leggera! Ma Cagliari non è solo la città più estesa della Sardegna, è anche e soprattutto uno scrigno di tesori nascosti. È una città che offre il mare, vicina alle più belle spiagge del sud Sardegna, un clima mite tutto l’anno, una vivace vita culturale con i suoi musei, il teatro i suoi luoghi di interesse naturalistico… insomma, un’infinità di scelte! Questo articolo non basterebbe per raccontare tutte le ricchezze archeologiche presenti a Cagliari e nei dintorni, ma sicuramente una fra le tante tappe che sono consigliate per chi ama la storia della Sardegna è sicuramente la Basilica di San Saturnino. Restaurata da poco è il monumento paleocristiano più antico dell’isola è qui che venne sepolto Saturnino, patrono della città, dopo esse stato decapitato nel 304 a.C. in seguito alla sua decisione di non rinnegare la fede cristiana. La Basilica fu costruita in stile bizantino insieme alla vasta necropoli sulla quale è sorta. Una visita guidata può sicuramente servire a capire dal vivo quali sono state le sue fasi di costruzione e rielaborazione nelle diverse fasi storiche. Se San Saturnino si trova in un punto della città, chiamato il quartiere Villanova, Il Polo Monumentale di Sant’Eulalia si trova invece nel quartiere della Marina, esattamente sopra via Roma. Abbastanza semplice da raggiungere a piedi o con i mezzi di trasporto, è davvero un piccolo tesoro storico-artistico da visitare.

 

Se ci si immerge nella sua visita potremo trovarci di fronte a diversi monumenti tra cui la chiesa di Sant’Eulalia, la sottostante area archeologica, il Museo del Tesoro e la cripta monumentale. Il museo conserva il consistente patrimonio artistico delle chiese di sant’Eulalia, Santa Lucia e Santo Sepolcro, più il materiale archivistico. Un contenitore molto suggestivo dove si possono ammirare diverse opere, tra cui due sono molto belle, ovvero un calice barocco del 1623 e un dipinto raffigurante ‘Ecce omo’ con Gesù flagellato. Si aggiunge l’area archeologica sottostante. Un viaggio in oltre 2000 anni di storia della città di Cagliari. Questo è giusto un pezzetto di ciò che offre la città in ambito archeologico, storico e artistico. Inoltre, c’è anche un aspetto naturalistico della città, che offre luoghi immersi nella natura, lontani dal caos del traffico e dal via e vai delle persone. Un’idea curiosa potrebbe essere una visita all’Orto dei Cappuccini. Quest’ultimo può essere indirizzato a diverse tipologie di persone tra cui bambini, le famiglie e i gruppi di appassionati sia di archeologia che di vegetazione. Un orto che faceva parte del primo convento presente nel territorio sardo costruito appunto dai Cappuccini nel 1595. Il convento sorgeva su di un vastissimo territorio dove appunto era stato creato l’orto. Oggi un vasto prato verde immerso nel silenzio, con adibite aree per la coltivazione di piante aromatiche e erbe medicinali. Si può cogliere anche qui, come in tutta la Sardegna, il legame con la storia passata, se si pensa che anticamente l’orto era un passaggio obbligatorio per i viaggiatori stranieri. Un certo William Smith affascinato da questo luogo donò alcune piante tropicali, semi e un nespolo giapponese ancora presente. Una curiosa parentesi immersa nel cuore di Cagliari, sicuramente da visitare.

 

La natura e il mare sono ancora l’elemento vincente, se si pensa che anche durante l’inverno si può decidere di passare una giornata al Poetto. Il Golfo degli Angeli poi sovrastato dalla famosa Sella del Diavolo. Luogo, quest’ultimo diventato meta principale di chi ama l’escursionismo, ma anche di chi semplicemente vuole passare una diversa giornata all’insegna della natura. Si può raggiungere il promontorio attraverso un percorso che parte dalla spiaggia di Cala Mosca, da dove inizia un sentiero in salita, un sentiero selvaggio immerso nel verde della natura che si alterna all’incontro di paesaggi mozzafiato con lo sfondo del blu del mare. Durante il cammino si potrà sostare in un’altra delle spiagge più suggestive di Cagliari, ovvero Cala Fighera. L’arrivo in cima regalerà e ripagherà l’escursionista con sensazioni e paesaggi indimenticabili. In cima al promontorio possiamo visitare una piccola torre costiera, un edificio ormai semidistrutto. La torre risale al 17° secolo e dal luogo in cui sorge la torre del Poetto si possono avvistare le torri costiere del golfo di Cagliari quali quella ubicata a “Mezza Spiaggia” e “L’isola dei Cavoli”. Durante questo percorso cittadino si può decidere di fare sosta e mangiare in uno dei tanti ristorantini tipici nel centro di Cagliari oppure scegliere di mangiare seduti in riva al mare!