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Ecoparco Neulè: una giornata alla scoperta delle bellezze sul fiume Cedrino

Ecoparco Neulè: una giornata alla scoperta delle bellezze sul fiume Cedrino

“Tra il velo squarciato della nebbia luminosa, fra giochi di sole e d’ombra, sotto il cielo turchino dipinto di strane nuvole che si diradavano lentamente, un sogno d’artista impazzito, un quadro d’inverosimile bellezza”

Grazia Deledda

Così Grazia Deledda descrive, in uno dei suoi libri, una delle zone dell’Est Sardegna poco distante dal territorio dell’Ecoparco Neulè. “Un quadro d’inverosimile bellezza” è proprio questo che ho ritrovato navigando le acque del fiume Cedrino. Siamo nel comune di Dorgali dove troviamo l’Ecoparco Neulè, un parco privato di cinquanta ettari, situato a pochi chilometri dal Golfo di Orosei e dalle sue meravigliose spiagge, e a pochi metri dal Cedrino, quinto fiume più lungo della Sardegna.

L’escursione è iniziata proprio dall’interno del parco dove Giampiero, il proprietario, ci ha portati con il suo fuoristrada sino alla riva del fiume, per poi iniziare la nostra gita sul battello. Abbiamo navigato le acque del fiume Cedrino lentamente per poter ammirare il paesaggio intorno, ascoltando attentamente i racconti di Giampiero mentre ci spiegava la storia e le conformità del territorio. E’ sensazionale vedere come durante la navigazione il territorio circostante cambi spesso conformità, passando inizialmente dal verde della vegetazione tipica alle pareti granitiche, per poi cambiare ancora e passare a pareti rocciose che nascondo delle bellissime grotte e regalano un panorama mozzafiato. A metà mattina abbiamo fatto anche un piccolo aperitivo a bordo con dolci e del buon vino bianco. La prima fermata con il battello è stata alla chiesetta di San Pantaleo. Si cammina pochi minuti in salita prima di arrivare davanti a questa chiesetta bianca, così bianca che fa da contrasto con il celeste del cielo che ci ha regalato questa giornata di metà inverno. Entriamo, ci sediamo nei banchi come fossimo a scuola e Giampiero ci racconta la storia della chiesetta.

In questa piccola chiesa la festa in onore di San Pantaleo viene celebrata l’ultima settimana di Luglio, ma per diversi anni non è stato più così. Da quando è stata costruita la diga si è alzato il livello dell’acqua e non è più possibile arrivarci tramite terra, ma solo con delle barche. Per questo motivo l’ultima festa venne fatta nel 1983, anno in cui terminarono i lavori alla diga. Solo nel 2006 diversi volontari si riunirono per ristrutturare la chiesa e poter così rifare la festa nell’ultima settimana di Luglio, dove le centinaia di persone che oggi partecipano arrivano con piccole barche. E’ stato bello sentire questi racconti, scoprire cosa può succedere quando una comunità si unisce per un obbiettivo comune, quando lavora senza nulla in cambio per riportare in vita una tradizione. Usciti dalla chiesetta siamo rimasti qualche istante ad osservare il panorama sul fiume dall’alto, dove ancora una volta sono rimasta meravigliata dalla perfezione della natura.

Riprendiamo la nostra escursione nuovamente a bordo del battello e raggiungiamo la Grotta del Guano che ci ha regalato dei colori stupendi; le grotte hanno sempre qualcosa di affascinante. Arrivati all’ora di pranzo siamo rimasti sorpresi dall’organizzazione di Giampiero: ha trasformato il battello in una comoda tavola per gustare tantissimi prodotti tipici sardi; dalla salsiccia e salumi ai vari formaggi, per non parlare della buonissima ricotta fresca, e ancora pane carasau e del buon vino rosso. E’ stato un pranzo meraviglioso, nel bel mezzo del fiume Cedrino, sopra un’acqua talmente calma che faceva da specchio alle pareti imponenti. E’ stato un momento di totale pace, serenità e condivisione. Non solo del cibo ma anche dei racconti con un gruppo di persone appena conosciute con cui ci siamo fatti delle belle risate. Ma le sorprese non sono finite con il pranzo, infatti abbiamo proseguito la navigazione sino ad arrivare alla Sorgente su Gologone. Le sorgenti di Su Gologone si trovano nel comune di Oliena e si inseriscono in un paesaggio veramente unico. Questa sorgente sembra un piccolo laghetto incastonato tra due altissime pareti, la cui acqua è di un colore chiaro e cristallino che cambia a seconda di come riflette la luce del sole.

Questa è stata l’ultima tappa dell’escursione, da qui siamo tornati al punto di partenza, ovvero all’Ecoparco Neulè. Nel parco, oltre alla gita in battello si può navigare il fiume anche affittando una canoa. Oppure si possono fare diverse escursioni organizzate come gite a cavallo, trekking, il giro del parco in bicicletta o in quad. Inoltre vi è un agriturismo con diciotto camere disponibili per passare delle giornate in totale relax a contatto con la natura; per questo sono stati creati anche dei percorsi naturali segnalati per fare escursioni in solitaria.

E a fine giornata, quali sono le sensazioni che mi restano? Sicuramente sono rimasta felicissima dell’escursione fatta e sono tornata a casa con un nuovo pezzetto di Sardegna nel cuore che mi mancava. In più ho scoperto dei posti incredibili che assolutamente vi consiglio di vedere, e con Giampiero ho appreso nuove cose di cui non ero assolutamente a conoscenza!