{"id":20,"date":"2021-05-06T09:46:50","date_gmt":"2021-05-06T09:46:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.escursi.com\/blog\/?p=20"},"modified":"2021-07-16T10:15:29","modified_gmt":"2021-07-16T10:15:29","slug":"escursione-monte-daccoddi-e-su-crocifissu-mannu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.escursi.com\/blog\/racconti\/escursione-monte-daccoddi-e-su-crocifissu-mannu\/","title":{"rendered":"Escursione Monte d&#8217;Accoddi e Su Crocifissu Mannu"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-left\">Domenica di un Gennaio qualunque, ore 8.<br>Sarebbe prima mattina anche di luned\u00ec, figuriamoci di domenica. E sono le 8 e 02 ormai e mi devo<br>alzare. La sveglia suona cos\u00ec presto perch\u00e9 ho in programma un\u2019escursione.<br>Diciamo che spinta da tutto questo spirito d\u2019avventura che invade le mie bacheche social decido<br>che \u00e8 il momento di alzare il sedere e riempire le giornate libere; magari con una bella boccata di<br>aria fresca nella natura farcita anche di cultura. Certo, non avrei voluto iniziare con tombe di morti<br>defunti e scalinate impervie ma ho deciso: per oggi Maria de Filippi potr\u00e0 stare in tv senza di me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><br>La direzione \u00e8 Porto Torres. Vado a prendere un\u2019amica e ci mettiamo in marcia verso l\u2019altare di<br>Monte D\u2019Accoddi. Ho con me tutta l\u2019attrezzatura fondamentale: GoPro, scarpe da ginnastica, felpa<br>Decathlon, occhiali da sole per mascherare l\u2019hangover e subito mi confondo senza destar sospetto<br>in mezzo agli escursionisti pro (come l\u2019action cam che dovrebbe farmi sembrare sportiva). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Vengo immediatamente colpita dal gran numero di persone che la domenica fanno chilometri per<br>un\u2019escursione tra le tombe. Inizio a pensare che ci sia davvero qualcosa di interessante. Sono tutti<br>cordiali e ci presentiamo con un gran sorriso e delle forti strette di mano. Ecco, queste mi<br>spaventano perch\u00e9 inizio a pensare che dovremo affrontare una prova fisica che metter\u00e0 a rischio<br>la vita di tutti noi. Il pentimento e la voglia di scappare un po\u2019 mi attraversano. Ma arriva la guida,<br>gentile e cos\u00ec sorridente e propositiva che mi fa sentire talmente al sicuro che decido di<br>intraprendere questo cammino. Alla fine di un sentiero ci imbattiamo in un grande prato verde,<br>disseminato di margherite bianche, le mie preferite. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Ad ergersi in mezzo a tutta questa natura<br>l\u2019altare di Monte D\u2019Accoddi, del quale subito colpisce la maestosit\u00e0 quasi altezzosa che sembra<br>dirti \u201cEhi, sono resistito pi\u00f9 di 4500 anni e tu sei gi\u00e0 affannata dopo 30 scalini?\u201d. Riprendo fiato e<br>ammiro la vista. Quass\u00f9 nel 3500 a.C. sorgeva un tempio, nel quale venivano fatti sacrifici per gli<br>D\u00e9i. A quel punto, per me, il sacrificio era abbandonare quella vista e quel benessere che si crea<br>nello stare in alto ad occhi chiusi a respirare un po\u2019 di tutta quella spiritualit\u00e0 che evapora dalle<br>rocce. Ci sediamo in cerchio sul prato e ascoltiamo la guida raccontare con piacere tante curiosit\u00e0<br>sull\u2019altare. Facciamo un pranzo al sacco e nel frattempo testo il comando vocale della gopro per<br>immortalare il momento. Ottengo scarsi risultati, i menhir sono di gran lunga pi\u00f9 fotogenici di me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><br>La seconda tappa \u00e8 la Necropoli di Su Crocifissu Mannu, poco distante dall\u2019altare. Vi direte ci\u00f2 che<br>pensavo io \u201cEcco, \u00e8 arrivato il momento dei morti, chiss\u00e0 l\u2019entusiasmo\u201d. E invece ci siamo trovati<br>davanti ad una necropoli di Domus de Janas fantastiche. Ci\u00f2 che mi ha colpito \u00e8 che siano state<br>scavate nella roccia delle tombe utilizzando utensili di roccia. Forse nasce proprio da qua il luogo<br>comune della testardaggine dei sardi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><br>Domenica di Gennaio, ore 16.<br>Contro ogni aspettativa l\u2019aria aperta ed il trekking mi attivano e mi ricaricano. Accedo sempre pi\u00f9<br>sorpresa alle infinite stanze create per i defunti pensando che quelle stesse camere, millenni fa<br>sono state calpestate magari dalla versione neolitica di me stessa: ghiotta di conchiglie e con una<br>speranza concreta nell\u2019aldil\u00e0. Arriva quello che \u00e8 stato il mio momento preferito: l\u2019accesso all\u2019ultima<br>domus, dalla grandezza ridotta per cui accediamo 3 la volta. Io, l\u2019amica che ha subito tutte le mie<br>lamentele riguardo la sveglia presto ed un&#8217;altra ragazza parte del nostro gruppo d\u2019escursione. Ci<br>sediamo in questo cunicolo a respirare aria umida nella penombra di una domus creata davvero<br>molte lune fa. In silenzio ammiriamo il graffito di fronte a noi. Immenso. Due diverse teorie intorno<br>alla sua simbologia: che rappresenti un Toro, e dunque la forza, o rappresenti un utero femminile,<br>e quindi rappresenti la vita. Non c\u2019\u00e8 stato bisogno di dirci quale delle due teorie appoggiassimo,<br>uno sguardo ha suggellato il momento di forza e potenza nell\u2019attimo di vita che stavamo vivendo.<br>Forse simboleggiava proprio questo, cancellando ogni bisogno di appoggiare una o l&#8217;altra teoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><br>Ore 17 della domenica di Gennaio che ricorder\u00f2: ho respirato tra le margherite di un altare del<br>Neolitico, ho scalato la sua vetta che fungeva da raccordo tra cielo e terra, umano e divino e sono<br>andata sotto terra, ho toccato graffiti incisi da roccia su roccia, dove l\u2019uomo alla fine della sua vita<br>tornava ad essere terra. Torno leggera e penso che pi\u00f9 che un\u2019escursione sia stata una bella<br>avventura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica di un Gennaio qualunque, ore 8.Sarebbe prima mattina anche di luned\u00ec, figuriamoci di domenica. E sono le 8 e 02 ormai e mi devoalzare. 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