{"id":22,"date":"2021-05-06T12:17:11","date_gmt":"2021-05-06T12:17:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.escursi.com\/blog\/?p=22"},"modified":"2021-07-16T10:15:25","modified_gmt":"2021-07-16T10:15:25","slug":"perdersi-nellimmenso-canyon-di-su-gorropu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.escursi.com\/blog\/racconti\/perdersi-nellimmenso-canyon-di-su-gorropu\/","title":{"rendered":"Perdersi nell&#8217;immenso canyon di Su Gorropu"},"content":{"rendered":"\n<p>La Sardegna \u00e8 un\u2019isola selvaggia e affascinante che sorprende e conquista per l&#8217;immensa bellezza e per<br>i piccoli tesori naturalistici e archeologici che si nascono in ogni angolo: uno di questi \u00e8 sicuramente il<br>bellissimo canyon di Su Gorroppu, una spaccatura lunga 1,5 km immersa nella natura pi\u00f9 autentica ai<br>confini tra la Barbagia e l&#8217;Ogliastra.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; proprio qui che ho trascorso quest&#8217;ultima domenica, completamente circondata dalle alte mura del<br>canyon, che si innalzano per 500 metri d&#8217;altezza, e stordita dalla straordinaria forza della natura capace<br>di creare luoghi cos\u00ec suggestivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la sveglia alle prime luci del mattino e un lungo tragitto in macchina, arrivo con un&#8217;amica al punto<br>d&#8217;incontro, proprio all&#8217;uscita del paese di Dorgali, dove ci attende la nostra guida e il resto del gruppo con<br>il quale passeremo le successive ore di trekking.<\/p>\n\n\n\n<p>Scambiati i primi convenevoli saltiamo tutti su una jeep e ci dirigiamo all&#8217;ingresso del sentiero per Su<br>Gorroppu, attraversando una pianura ricca di vigne dai colori autunnali e piccoli cipressi che ne<br>delimitano i confini. Arrivati ad un cancello parcheggiamo e ci prepariamo ad iniziare la nostra<br>escursione: sei km per andare, una strada con varie discese e salite e il sole caldo, che ci aveva graziato<br>per questa giornata, che ci riscalda sotto gli strati di vestivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Iniziamo il trekking immergendoci sempre pi\u00f9 nel Supramonte, sotto il bosco di leccio e lentischio e<br>circondati da alberi di mirto e corbezzolo, una delizia selvatica per il palato. Rimango estasiata per il<br>panorama meraviglioso, dove alte montagne verdi si susseguono una dietro l&#8217;altra, e quasi senza fiato<br>per le salite dato che non sono per niente allenata per le escursioni!<\/p>\n\n\n\n<p>Lungo la strada troviamo delle fonti d&#8217;acqua fresca dove rilassarci un attimo e riempire le bottiglie per<br>dissetarci lungo il cammino; superata la seconda fonte il sentiero si fa pi\u00f9 stretto e passa sotto gli alberi<br>che intrecciandosi creano una galleria naturale sulla strada. Il vento freddo soffia lievemente e le foglie<br>rosse dei rami volano dolcemente sui nostri visi, creando un&#8217;atmosfera suggestiva e quasi fiabesca; uno<br>spettacolo semplice quanto magico!<\/p>\n\n\n\n<p>Camminiamo lenti, facendoci superare da altri gruppetti (chi sa dove andavano con tutta quella fretta?),<br>e ascoltiamo attenti le storie del canyon e le piccole curiosit\u00e0 che la guida ci racconta accuratamente,<br>felice di poter rispondere alle tante domande che gli facciamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo circa due ore e mezza gli alberi iniziano a diminuire e scendendo una ripida discesa tra le rocce ci<br>troviamo di fronte al maestoso ingresso di Su Gorruppu. Che dire, un capolavoro della natura che non<br>trova parole per essere descritto! Paghiamo un piccolo pedaggio e ci infiliamo tra le alte mura,<br>scavalcando grossi massi bianchi e lisci e passando sopra a rami levigati incastrati tra le rocce.<\/p>\n\n\n\n<p>In alcuni punti si nascondono delle pozze d&#8217;acqua limpidissima e trasparente che fanno venire voglia di<br>fare un bel bagno, ma visto il vento freddo che attraversa veloce la gola e si insidia sotto i vestiti ci<br>rinunciamo; sar\u00e0 per la prossima!<\/p>\n\n\n\n<p>Infilandomi nel cuore del canyon mi sento come una piccola formica che esplora quasi timida un nuovo<br>mondo, dove il silenzio regna sovrano spezzato solo dall&#8217;eco delle nostre voci. Le pareti laterali non sono<br>delle semplici rocce grigie, ma sprigionano vita: il giallo, l&#8217;arancio il verde e il nero sono i colori che<br>dominano Su Gorroppu e la guida ci spiega che le colate nere, che a primo impatto sembrano di origine<br>vulcanica, sono invece dei licheni che muoiono e diventano scuri a causa degli sbalzi di temperatura a<br>cui \u00e8 soggetta la gola ogni anno; in estate un caldo che\u2026 spacca le pietre, per intenderci, ed in inverno<br>un freddo glaciale!<\/p>\n\n\n\n<p>Se da fuori sembra tutto calmo e piatto sotto terra, a 500 metri di profondit\u00e0, scorre impetuoso il Rio<br>Flumineddu, il fiume che con il tempo ha modellato uno dei canyon pi\u00f9 profondi d&#8217;Europa. Insomma,<br>qualcosa di straordinario che solo a pensarci mi fa venire i brividi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo essere scivolata &#8211; non proprio come Indiana Jones, precisiamo &#8211; su massi enormi, aver saltato da<br>un lato all&#8217;altro piccoli fiumiciattoli ed essermi arrampicata su lunghi rami di legno, arrivo alla fine del<br>percorso di media difficolt\u00e0: qui i massi non sono pi\u00f9 enormi, ma giganteschi e ostruiscono qualsiasi<br>possibile sentiero, impedendo il passaggio se non con le funi e la dovuta attrezzatura. Qui l&#8217;acqua cola<br>dalle rocce sporgenti, creando piccole cascate che cadendo sui massi rendono scivolosa la camminata &#8211;<br>a dire che avevo intenzione di andare con le scarpe sportive e non con quelle tecniche-, e l&#8217;umidit\u00e0<br>diventa sempre pi\u00f9 alta.<\/p>\n\n\n\n<p>Per concludere in bellezza la faticosa camminata ci sediamo sulla fredda pietra e ci godiamo il nostro pranzo a sacco. La guida ci offre del buonissimo Cannonau fatto in casa e dei dolcetti di cotognata, la<br>marmellata solida ottenuta dalle mele cotogne, da leccarsi i baffi.<\/p>\n\n\n\n<p>Riprendiamo il nostro cammino che il sole ha lasciato il posto alle ombre e al freddo del primo<br>pomeriggio e raggiungiamo di nuovo l&#8217;ingresso della gola, dove ci fermiamo a contemplare il piccolo<br>fiume che sgorga da sotto terra e continua il suo tragitto tra i monti in lontananza.<\/p>\n\n\n\n<p>Risalendo il sentiero e lasciando questa meraviglia alle spalle provo gi\u00e0 nostalgia, consapevole che non<br>la rivedr\u00f2 presto, ma in un batter d&#8217;occhio guardo avanti e inizio a muovere lentamente i piedi,<br>ricordandomi che mi attende ancora tutta la strada del ritorno!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Sardegna \u00e8 un\u2019isola selvaggia e affascinante che sorprende e conquista per l&#8217;immensa bellezza e peri piccoli tesori naturalistici e archeologici che si nascono in ogni angolo: uno di questi \u00e8 sicuramente ilbellissimo canyon di Su Gorroppu, una spaccatura lunga 1,5 km immersa nella natura pi\u00f9 autentica aiconfini tra la Barbagia e l&#8217;Ogliastra. 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