Fuoristrada

3 giorni in Jeep dal mare alla Barbagia

Fuoristrada Loc. Borgata Tiria, Palmas Arborea 09090 (OR)
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Scopri una parte della Sardegna attraverso una bellissima avventura in Jeep. 
Dalla pianura del Campidano di Oristano ci sposteremo verso il cuore dell'isola, nella Barbagia di Seulo, per scoprire paesaggi, sapori e tradizioni di una zona ancora intatta.

Informazioni utili:
Questo tipo di escursione è adatta a tutti, adulti, bambini, famiglie e gruppi
Quota di partecipazione: 160€ a persona
Luogo di ritrovo: Borgata di Tiria, fronte chiesa
Orario di ritrovo: 08.00
Orario di partenza: 08.30
Durata: 3 giorni
La quota comprende: 3 giorni di escursione, gadget
La quota non comprende: carburante, pernottamento, tutto ciò non riportato nella voce “la quota comprende” 
Pernottamento: invia un messaggio sulla nostra pagina Facebook oppure scrivi una mail all'indirizzo customercare@escursi.com per avere consigli su dove pernottare in questi 3 giorni
 
Programma:
1° TAPPA ORISTANO-SEULO
Si parte da Tiria, un piccolo borgo nei pressi di Oristano, dove ci inerpichiamo per il Monte Arci, famoso in tutta l’isola per il suo oro nero, ossia l’Ossidiana. Una pietra vulcanica presente in quantità notevoli perché secoli e secoli fa il Monte Arci era un vulcano. Il fascino del suo sottobosco e le bellissime sterrate ci porteranno sino a circa 600 m di altitudine. Proseguiamo lentamente verso la Barbagia, arrivando al paese di Laconi, posto al centro della Sardegna, piccola sosta per un caffè e entriamo nel bellissimo e curatissimo cantiere forestale di “Funtanamela”. Qui troviamo un’oasi di ripopolamento del cervo sardo e se la fortuna sarà dalla nostra riusciremo anche a vederne qualcuno. Usciamo dal cantiere forestale, breve tratto su asfalto e davanti a noi il massiccio del Gennargentu! Entriamo a pieno titolo in Barbagia attraversando la foresta “Pantaleo” nei territori di Villanovatulo e Seulo. Guadiamo il Flumendosa, l’acqua purtroppo a causa delle scarse piogge è davvero poca, ma lo scenario è unico. Saliamo piano piano di quota e attraversando un altro curatissimo cantiere forestale arriviamo alla zona pranzo, in un contesto tipico barbaricino, tra antichi pinnetti e lecci secolari. Si riparte e saliamo in cima al Monte Perdedu, il più alto della zona con i suoi quasi 1400m. Un fuoripista ci porterà sulla sua sommità, per poi tornare indietro per lo stesso sentiero. Si è fatta sera, andiamo da Patrizia e Cristina, le titolari che gestiscono un albergo a conduzione familiare, il più grande della zona, un po' datato ma accogliente, sembrerà di essere a casa nostra, l’ambiente, la gentilezza e l’ottima cucina faranno amare questo angolo di Barbagia.
 
2° TAPPA SEULO-SEULO
Il secondo giorno si parte intorno alle 8.30. Iniziamo subito una sterrata che ci porterà nella bellissima foresta di San Pantaleo, e successivamente alla Miniera di Funtana Raminosa . Saliremo vertiginosamente di quota, saremo sopra il paese di Gadoni, e di li a poco raggiungeremo Monte S’Iscova ad Aritzo. Siamo nel cuore della Barbagia, dove sono ancora forti le tradizioni, dove il forestiero è l’ospite che deve essere cullato e coccolato, ma che non deve tradire la fiducia di questa gente, che aspetta un saluto quando passi per strada. Dopo un  breve tratto di asfalto siamo nei pressi di Tonara, famoso per il suo ottimo torrone, da dove attraverso bellissimi e panoramici sentieri saliamo di quota sino ad arrivare a 1600 m, in territorio di Desulo, dove quasi certamente troveremo la neve. Visiteremo antichissimi ovili dei pastori, e riprendiamo in serata la strada per il nostro Hotel passando per il guado di Norcui.
 
3° TAPPA SEULO-ORISTANO
Ultimo atto di questa avventura firmata Barbagia, salutiamo i simpatici e ospitali amici di Seulo e ci dirigiamo verso il borgo di Sadali, romantico paesino dove nel suo centro storico una cascata naturale, chiamata di San Valentino, e un vecchio mulino ad acqua faranno da cornice alle nostre foto. Una sterrata molto panoramica ci porta al Lago Flumendosa, foto di rito e attraversando Villanovatulo arriviamo nei pressi di Nuraghe Adoni, dove se abbiamo il tempo possiamo valutare se fare la visita guidata. Proseguiamo verso ovest e arriviamo a Isili, dove la bellissima chiesetta di San Sebastiano, ubicata sull’isolotto formatosi a seguito dello sbarramento della diga artificiale denominata “Is Barroccus” o, come sostengono gli anziani, "Is Borrocus"; si rispecchia sulle acque lacustri, generando così un suggestivo panorama con incantevoli giochi di luci e di colori. Entriamo nel territorio della Marmilla e siamo nel paese di Genoni. Breve trasferimento su asfalto per arrivare a visitare le stupende “Domus de janas” a Villa Sant’Antonio, definite da tanti tra le più belle della Sardegna. Entriamo negli sterrati divertenti del Monte Ghrighini, e siamo a Villaurbana, ultimi km e arriviamo a Tiria, dove con tanta Sardegna nel cuore ci saluteremo.
 

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