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L’escursione vista da chi l’escursione la propone

Tag: Cedrino

Un autunno da vivere “in acqua” in Sardegna!

Un autunno da vivere “in acqua” in Sardegna!

L’autunno sardo non ha le caratteristiche della stagione che tutti noi conosciamo: i primi freddi, abbondanti ed incessanti piogge; l’unica alternativa plausibile è entrare in letargo come gli animali e dividersi tra letto e divano con una tisana fumante. In Sardegna, questa stagione che arriva prepotente quando ancora non ci si rassegna alla fine dell’estate, è al contrario tutta da vivere!
Cambiano i colori e le giornate si accorciano, ma da nord a sud puoi scoprire delle bellissime attività acquatiche che risulteranno rilassanti e piacevoli grazie soprattutto ad un clima più mite. Di cosa si tratta? Stiamo parlando di esperienze in kayak, canoa e in SUP!


In apertura di questo articolo abbiamo il piacere di suggerirvi la zona di Bosa, tra il mare e l’unico fiume navigabile, il Temo. Potrai scegliere tra due diversi percorsi da effettuare in comodi kayak: marino o fluviale. Verso il mare, con pochi colpi di pagaia, arriverai velocemente alle famose calette dalle acque cristalline della costa di Bosa: Cane Malu, Cala ‘e Moros e Cala Rapina sino a Torre Argentina. Oppure potrai navigare nel fiume, antica via d’acqua per raggiungere il borgo medioevale. Le acque del Temo ti guideranno lungo le mura della cittadina con la vista del Castello.


Nella famosa costa del Golfo di Orosei, nella zona orientale, invece vi proponiamo ben tre tipi di attività: per prima una escursione guidata in canoa a Cala Gonone; invece, per i più coraggiosi, consigliamo di abbinare alla canoa il percorso di trekking nel sentiero che va da Cala Fuili a Cala Luna, con un passaggio nel Selvaggio Blu a terra e per mare l’ingresso alla Grotta del Bue Marino. Infine, per i più sportivi, ecco la nostra nuova esperienza in SUP, acronimo di Stand Up Paddle, che prevede tante emozioni e divertimento, alla scoperta di un luogo considerato da tutti magico e davvero unico, in tutte le stagioni. Vi domandate chi invece non lo considera unico? La risposta è sicuramente perché ancora non ci è stato!
Altre due esperienze di SUP ti aspettano nell’estremo sud: a Cagliari e a Buggerru.

 


Spostandoci al  nord, vi segnaliamo due esperienze simili, rispettivamente in kayak e in canoa, in due zone però molto diverse tra loro. La prima si può svolgere nella spettacolare Baia di Balai a Porto Torres, che racchiude bellezze paesaggistiche come grotte e spiagge accessibili solo via mare e grazie alle nostre guide esperte e amanti del territorio, valore aggiunto per comprendere a fondo la fortuna degli abitanti di questo villaggio sul mare. A Valledoria, non lontano dal borgo medievale di Castelsardo, potrete addentrarvi tra la natura selvaggia del fiume Coghinas, terzo per lunghezza nell’Isola, attraverso una discesa semplice e adatta anche ai principianti.


Per concludere, non possiamo certamente non parlarvi del Parco del fiume Cedrino, nel territorio di Dorgali. Attraverso un’escursione in autonomia in canoa, potrete godere appieno di questo spettacolo della natura: troverete infatti paesaggi spettacolari che incorniceranno la vostra voglia di avventura, come canyon scavati nelle acque del fiume e animali a farvi compagnia.
Perché passare le serate autunnali a sognare e non attivarsi per diventare protagonista di numerose esperienze da vivere in prima persona? Scopri tutte le nostre proposte e visita il nostro sito per scoprire l’Isola tutto l’anno… da diversi punti di vista!

 

Ecoparco Neulè: una giornata alla scoperta delle bellezze sul fiume Cedrino

Ecoparco Neulè: una giornata alla scoperta delle bellezze sul fiume Cedrino

“Tra il velo squarciato della nebbia luminosa, fra giochi di sole e d’ombra, sotto il cielo turchino dipinto di strane nuvole che si diradavano lentamente, un sogno d’artista impazzito, un quadro d’inverosimile bellezza”

Grazia Deledda

Così Grazia Deledda descrive, in uno dei suoi libri, una delle zone dell’Est Sardegna poco distante dal territorio dell’Ecoparco Neulè. “Un quadro d’inverosimile bellezza” è proprio questo che ho ritrovato navigando le acque del fiume Cedrino. Siamo nel comune di Dorgali dove troviamo l’Ecoparco Neulè, un parco privato di cinquanta ettari, situato a pochi chilometri dal Golfo di Orosei e dalle sue meravigliose spiagge, e a pochi metri dal Cedrino, quinto fiume più lungo della Sardegna.

L’escursione è iniziata proprio dall’interno del parco dove Giampiero, il proprietario, ci ha portati con il suo fuoristrada sino alla riva del fiume, per poi iniziare la nostra gita sul battello. Abbiamo navigato le acque del fiume Cedrino lentamente per poter ammirare il paesaggio intorno, ascoltando attentamente i racconti di Giampiero mentre ci spiegava la storia e le conformità del territorio. E’ sensazionale vedere come durante la navigazione il territorio circostante cambi spesso conformità, passando inizialmente dal verde della vegetazione tipica alle pareti granitiche, per poi cambiare ancora e passare a pareti rocciose che nascondo delle bellissime grotte e regalano un panorama mozzafiato. A metà mattina abbiamo fatto anche un piccolo aperitivo a bordo con dolci e del buon vino bianco. La prima fermata con il battello è stata alla chiesetta di San Pantaleo. Si cammina pochi minuti in salita prima di arrivare davanti a questa chiesetta bianca, così bianca che fa da contrasto con il celeste del cielo che ci ha regalato questa giornata di metà inverno. Entriamo, ci sediamo nei banchi come fossimo a scuola e Giampiero ci racconta la storia della chiesetta.

In questa piccola chiesa la festa in onore di San Pantaleo viene celebrata l’ultima settimana di Luglio, ma per diversi anni non è stato più così. Da quando è stata costruita la diga si è alzato il livello dell’acqua e non è più possibile arrivarci tramite terra, ma solo con delle barche. Per questo motivo l’ultima festa venne fatta nel 1983, anno in cui terminarono i lavori alla diga. Solo nel 2006 diversi volontari si riunirono per ristrutturare la chiesa e poter così rifare la festa nell’ultima settimana di Luglio, dove le centinaia di persone che oggi partecipano arrivano con piccole barche. E’ stato bello sentire questi racconti, scoprire cosa può succedere quando una comunità si unisce per un obbiettivo comune, quando lavora senza nulla in cambio per riportare in vita una tradizione. Usciti dalla chiesetta siamo rimasti qualche istante ad osservare il panorama sul fiume dall’alto, dove ancora una volta sono rimasta meravigliata dalla perfezione della natura.

Riprendiamo la nostra escursione nuovamente a bordo del battello e raggiungiamo la Grotta del Guano che ci ha regalato dei colori stupendi; le grotte hanno sempre qualcosa di affascinante. Arrivati all’ora di pranzo siamo rimasti sorpresi dall’organizzazione di Giampiero: ha trasformato il battello in una comoda tavola per gustare tantissimi prodotti tipici sardi; dalla salsiccia e salumi ai vari formaggi, per non parlare della buonissima ricotta fresca, e ancora pane carasau e del buon vino rosso. E’ stato un pranzo meraviglioso, nel bel mezzo del fiume Cedrino, sopra un’acqua talmente calma che faceva da specchio alle pareti imponenti. E’ stato un momento di totale pace, serenità e condivisione. Non solo del cibo ma anche dei racconti con un gruppo di persone appena conosciute con cui ci siamo fatti delle belle risate. Ma le sorprese non sono finite con il pranzo, infatti abbiamo proseguito la navigazione sino ad arrivare alla Sorgente su Gologone. Le sorgenti di Su Gologone si trovano nel comune di Oliena e si inseriscono in un paesaggio veramente unico. Questa sorgente sembra un piccolo laghetto incastonato tra due altissime pareti, la cui acqua è di un colore chiaro e cristallino che cambia a seconda di come riflette la luce del sole.

Questa è stata l’ultima tappa dell’escursione, da qui siamo tornati al punto di partenza, ovvero all’Ecoparco Neulè. Nel parco, oltre alla gita in battello si può navigare il fiume anche affittando una canoa. Oppure si possono fare diverse escursioni organizzate come gite a cavallo, trekking, il giro del parco in bicicletta o in quad. Inoltre vi è un agriturismo con diciotto camere disponibili per passare delle giornate in totale relax a contatto con la natura; per questo sono stati creati anche dei percorsi naturali segnalati per fare escursioni in solitaria.

E a fine giornata, quali sono le sensazioni che mi restano? Sicuramente sono rimasta felicissima dell’escursione fatta e sono tornata a casa con un nuovo pezzetto di Sardegna nel cuore che mi mancava. In più ho scoperto dei posti incredibili che assolutamente vi consiglio di vedere, e con Giampiero ho appreso nuove cose di cui non ero assolutamente a conoscenza!